Invito a Teatro, così come tutte le iniziative legate allo spettacolo dal vivo, non ha attraversato indenne il biennio pandemico.
L’Associazione Teatri per Milano – in stretta collaborazione con le istituzioni, tra le quali Regione Lombardia – non ha tuttavia mai smesso di pianificare la ripartenza, elaborando una progettualità triennale. La formula vincente del biglietto unico, spendibile in diversi spettacoli in scena sui palcoscenici di numerosi teatri, diventa così ancora più ricca e articolata. Tanto che è quasi impossibile non trovare l’abbonamento che fa al caso proprio.
Come noto, la prossima stagione teatrale si presenta irta di insidie: dai rincari energetici al timore di una nuova ondata virale. Proprio per questo, Invito a Teatro è chiamato a svolgere un ruolo ancora più delicato e cruciale, affinché si rinvigorisca il desiderio e il piacere del pubblico di tornare a teatro per riscoprire la gioia e il senso dello stare insieme fruendo della cultura dal vivo e ritrovando le ragioni più profonde dello stare insieme. La socialità culturale è infatti uno dei pilastri sui quali poggiano le nostre comunità.
Stefano Bruno Galli - Assessore all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia

Anche quest’anno torna “Invito a Teatro”, un abbonamento unico nel suo genere che incarna la lungimiranza dei teatri di produzione milanesi, che attraverso questa iniziativa si uniscono per offrire al loro pubblico un’esperienza ricca e trasversale grazie alla grande offerta di prosa, danza, classici e drammaturgia contemporanea in quindici teatri della città.
Un progetto di valorizzazione del patrimonio teatrale e culturale, che favorisce lo scambio e la collaborazione fra numerose istituzioni che operano sul nostro territorio, rappresentando così un modello virtuoso che può essere adottato non solo dalle altre realtà milanesi, ma anche dagli operatori diffusi su tutto il territorio nazionale.
L’avvicinamento dei giovani alla cultura è uno degli obiettivi prioritari dell’Amministrazione ed è un obiettivo fortemente condiviso anche dall’Associazione Culturale Teatri per Milano, che ha previsto una nuova formula di abbonamento dedicata proprio ai ragazzi fra gli 11 e i 17 anni.
Sono davvero lieto per il rinnovamento di questo prezioso strumento in grado di avvicinare il pubblico alla visione di spettacoli prodotti dai teatri milanesi e mi auguro che continui a essere un veicolo di scoperta, incontro e condivisione.
Tommaso Sacchi  - Assessore alla Cultura del Comune di Milano

Anche quest’anno la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sostiene con piacere l’iniziativa “Invito a Teatro”, a cui partecipano i maggiori teatri di produzione milanesi per valorizzare il settore e avvicinarlo ai giovani.
Andare a teatro significa arricchirsi e rigenerarsi, vivere un’esperienza di condivisione intellettuale ed emotiva assistendo a un’opera d’arte vivente. È un’opportunità di conoscere se stessi partecipando a un momento comunitario.
Infatti, il teatro è anche un luogo di aggregazione, dove la società si esamina e sviluppa una maggior consapevolezza del rapporto tra ciò che avviene sul palcoscenico e il mondo fuori. Per i ragazzi il teatro è un’occasione per riflettere, aprirsi a nuovi orizzonti e confrontarsi su diversi temi. La vivacità del panorama teatrale di Milano e la varietà degli spettacoli proposti riflettono lo sviluppo e la continua evoluzione culturale del nostro territorio. A questa evoluzione si accompagna un sempre maggior ruolo culturale, economico e produttivo rivestito a livello internazionale dalla nostra città.
Per tutte queste ragioni la Camera di commercio riconferma con interesse il suo sostegno a un’iniziativa così lodevole e importante per Milano.
Carlo Sangalli - Presidente Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi


Il Teatro è un luogo della comunità dentro al quale si genera senso e si costruiscono legami. La stagione di Invito a Teatro propone una cultura che cerca di andare incontro alle persone, talvolta anche uscendo dai confini noti, per raggiungerle e offrire nuove occasioni di crescita in tutta la città.
Poter ritornare a vivere la cultura insieme e dal vivo ha oggi un significato ancora più grande, perché sappiamo quanto questa esperienza ci sia mancata durante la pandemia e quanto sia una dimensione necessaria per ciascuno di noi. Soprattutto oggi abbiamo bisogno di più Cultura, intesa come occasione per rielaborare un significato condiviso e per trovare uno sguardo nuovo verso il nostro futuro individuale e collettivo: la cultura è la più grande e irrinunciabile opportunità di crescita umana che abbiamo a disposizione.
Giovanni Fosti - Presidente Fondazione Cariplo